La pietra bio, rispetto della tradizione e avanguardia tecnologica
La pietra rappresenta ancora oggi un tessuto di emozioni, da cui attingere per ritrovare valori, tradizioni, senso storico. Questo importante elemento è molto più di un semplice materiale da costruzione, che si fa protagonista dello spazio e del tempo, in un borgo urbano o rurale, come all’interno o all’esterno di una casa.
La pietra bio ha l’importante compito di
ripercorrere e rivitalizzare il patrimonio storico e culturale che è proprio di questo materiale, proponendo al tempo stesso un’evoluzione tecnologica nei prodotti, completamente biocompatibili e a tutela della salute dell’uomo e dell’ambiente.
La collezione Biopietra si fa quindi baluardo di un compromesso ambizioso, a cui mirare con una volontà collettiva: far convivere armoniosamente il rispetto della tradizione con l’avanguardia tecnologica.
Ce lo spiega da vicino l’Architetto Bellomi, che ha progettato e realizzato interi contesti cittadini e dimensioni residenziali, utilizzando i pavimenti e i rivestimenti della linea Biopietra.
<<
La pietra rappresenta un elemento portatore di valenze culturali – spiega l’Arch. Bellomi –
in primis il ripristino della tradizione. La pietra bio dei prodotti Biopietra mi ha dato la possibilità di reinterpretare il metodo costruttivo tradizionale, valorizzandone i contenuti.
In tal modo ho potuto realizzare una tipologia di pietra che si avvicinava più di ogni altra alla pietra locale: è bastato fornire a Kerma alcuni campioni del risultato che avrei voluto ottenere, e così è stato>>.
Spesso ci chiediamo se può esserci vera armonia di soluzioni nell’utilizzo di materiali innovativi come quelli della collezione Biopietra, al servizio di realizzazioni e recuperi architettonici della tradizione locale.
<<
Certamente sì – conferma l’Arch. Bellomi –.
Alcune volte non è possibile usare il materiale puro, quindi quando un prodotto, come quelli di Biopietra, si avvicina in modo così verosimile all’originale, credo che non possa essere classificato come artificioso, ma anzi rispondente alle esigenze tipologiche tradizionali.
Così ho fatto per l’intervento di “Corte Bolla” a Soave, in provincia di Verona: un’importante ristrutturazione realizzata all’interno della cittadina medievale, adiacente a Palazzi del 1100 e ai piedi del famoso Castello, datato intorno al 1000>>.
Andiamo al cuore del progetto “Corte Bolla”, cercando di capire il processo di progettazione, studio e sviluppo, ma anche i punti di forza e le eventuali criticità, dal punto di vista del professionista.
<<
Inizialmente, in fase di progettazione, avevo ipotizzato l’uso della pietra vera. Poi ho provato a far fare dei campioni con prodotti della linea Biopietra, utilizzando i colori del catalogo che più si avvicinavano a quelli della pietra locale. In un secondo momento sono state fatte le prove effettuate su pietre raccolte in sito: abbiamo così raggiunto un’ottima soluzione formale, che sta dando risultati più che apprezzabili>>.
Recupero e valorizzazione della tradizione, innovazione dei materiali, ma anche assoluta possibilità di personalizzazione: traguardi che Biopietra permette di raggiungere in ogni intervento, che rendono la collezione sinonimo di libertà progettuale e facilità realizzativa, e che aprono nuovi scenari per tutti gli Studi di Architettura e Progettazione.
<<
Se la qualità finale dei materiali continuerà a corrispondere ai canoni storici della pietra – prosegue l’Arch. Bellomi –
e il costo permarrà competitivo, Biopietra continuerà ad avere molto futuro, divenendo un punto di forza rispetto ai committenti e ai consumatori finali>>.
Ma quali sono i progetti che, più di altri, si prestano maggiormente ad unire bioarchitettura e forte impatto estetico, in cui quindi utilizzare i prodotti della collezione Biopietra? <<
Sicuramente gli interventi da realizzare in zone vincolate – risponde l’Arch. Bellomi –
e dove il progettista voglia creare un contrasto tra materiali moderni e tradizionali al tempo stesso, che mantengano la qualità formale e la “storicità” delle costruzioni originali >>.

Sappiamo che la collezione Biopietra (con la sua estensione di gamma alta, la linea Biopietra Prestige Collection) rappresenta attualmente l’unica linea in Europa ad avere tutti i prodotti completamente biocompatibili e certificati ANAB.
<<
Questo fattore pesa molto nelle mie scelte professionali e progettuali – continua l’Arch. Bellomi –
unito alla capacità di personalizzare i contesti. Se il progettista ha la possibilità di scegliere colori e tipologie formali che riprendono la tradizione del luogo, ha anche maggiori capacità di imporre scelte al proprio committente>>.
E gli scenari futuri? Cosa ci dobbiamo aspettare, o augurare, per l’utilizzo della pietra bio e dei materiali per la bioedilizia e la bioarchitettura?
<<
La mia idea – conclude l’Arch. Bellomi –
è che si fa sempre più forte la logica ecosostenibile, sia in Italia che all’estero. Nel bacino lombardo–veneto, ad esempio, sono moltissimi i committenti che negli ultimi anni richiedono i materiali della collezione Biopietra per edifici con tipologia a villetta o piccoli interventi privati. Direi che la strada che stiamo percorrendo è quella giusta, anche se ancora molto lunga>>.