E le pareti della casa? Come realizzare i rivestimenti con i maggiori benefici per l’Uomo e per l’Ambiente, che fossero anche di grande impatto estetico, in linea con le note scelte d’arredo della Casa? Con Biopietra Prestige Collection di Kerma, naturalmente. Chiediamo ad Emanuela Trixie Zitkowsky, che ha curato la scenografia della Casa in tutte e nove le edizioni del Grande Fratello, quali sono state le ragioni che quest’anno hanno portato a scelte di ecosostenibilità.
<<Le motivazioni? Realizzare una scenografia al passo con le innovazioni architettoniche ed i nostri tempi>>. Spero che la “Casa” sia di esempio e possa aiutare a sensibilizzare la gente su questo argomento così importante. Da anni la produzione è molto attenta nel dare input di ecosostenibilità agli spettatori. Non dimentichiamo che, sin dalla seconda edizione, i concorrenti avevano nella casa i bidoni per la raccolta differenziata. Il fumo è vietato negli ambienti chiusi.
Le pile usate dei microfoni vengono raccolte in appositi recipienti e le lampade utilizzate per l’illuminazione architettonica sono tutte a basso consumo. La nostra è un’evoluzione progressiva negli anni>>. Si parla di innovazione, di evoluzione nelle scelte architettoniche e costruttive … e si arriva immancabilmente all’utilizzo di materiali propri della bioedilizia e della bioarchitettura.
<<Mi ha fatto molto piacere – continua la Zitkowsky – che la Endemol mi abbia proposto la nuova linea Biopietra Prestige Collection per la Casa … gli input sulla nuova struttura da realizzare vertevano proprio su questi dati, ma spesso bioedilizia non è sinonimo di bellezza e di eleganza.
Nell’ultimo anno, invece, i materiali sono stati selezionati anche sotto l’aspetto estetico, oltre che quello funzionale>>.
Facile capire, quindi, perché la scelta è andata sui materiali della linea Biopietra Prestige Collection, in particolare sul rivestimento “Sirio”, utilizzato per la parete esterna dietro la piscina, per la colonna esterna e per la doccia tripla.
“Sirio”, come ogni altro prodotto della linea Biopietra Prestige Collection, unisce tre fattori: la possibilità di ottenere la totale personalizzazione degli ambienti (“dimmi che pietra vuoi, noi la realizziamo”), il forte impatto estetico e la totale biocompatibilità dei materiali.
<<Utilizzare un rivestimento biocompatibile, totalmente personalizzabile nelle forme, nei colori, negli spessori, perfino nella brillantezza o luminescenza, ha fatto la differenza. Mi occupo prevalentemente di Immagine (televisiva, cinematografica, fotografica, ecc.), dove la cosa più importante è trasmettere immediatamente una soluzione grafica complessiva gradevole.
La scenografia è un’architettura di forte impatto emotivo. Non è destinata a durare nel tempo reale, ma resta dentro di noi e nelle immagini. In questo caso, nelle emozioni, prima di tutto.
Se una narrazione televisiva si svolge in un contesto scenografico appropriato, il telespettatore avrà dentro di sè un ricordo più vivo e sereno>>.
Biocompatibilità, innovazione della materia, estrema personalizzazione e funzionalità dei prodotti. Nonché fortissimo impatto estetico. Molto spesso si ricorre a calchi in vetroresina per realizzare pareti scenografiche, ma nel caso del Grande Fratello la scenografia viene vissuta: l’utilizzo di veri materiali è fondamentale per colmare questa novità scenografica introdotta dal reality, in particolar modo dal Grande Fratello.
Il rivestimento “Sirio” ha raggiunto lo scopo desiderato, venendo incontro alle necessità scenotecniche e agli strettissimi tempi di realizzazione scenica.
<<La paura principale – spiega la Zitkowsky – è che la posa di materiali veri e non scenografici abbia bisogno di un tempo più lungo di realizzazione. I nostri tempi costruttivi sono lontani anni luce da quelli architettonici. La velocità di esecuzione e il peso dei materiali su pareti scenografiche spesso ci fanno ricorrere a materiali non presenti sul mercato edilizio, ma di pura realizzazione scenotecnica.
Con “Sirio” di Biopietra Prestige Collection non abbiamo avuto alcuna difficoltà: il materiale si è prestato perfettamente, sia come facilità di posa, che come resa estetica finale >>.
<<Sono molto soddisfatta dei risultati raggiunti e sono sicura che, oltre all’ottima scelta del cast, la Casa e i materiali usati per realizzarla abbiano influito molto sulla resa del reality. E’ molto difficile realizzare una “Casa”, che resti pur sempre scenografia, ma viva di riprese costanti che durano tre mesi senza pause.
La scena classica si “spegne” e si “riaccende” quando arrivano gli attori, il suo utilizzo è puramente finzione.
I rubinetti che stillano acqua in un film lo fanno per il tempo della registrazione e, al posto delle tubazioni, vi è un tecnico che, con un tubo in plastica e un recipiente, immette l’acqua nel momento in cui il regista dice “azione”.
Il nostro set vive per tre mesi e viene toccato e vissuto dai concorrenti, che non sono attori. Non saprei come definire il set del Grande Fratello, forse un’archiscena>>.